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Fascite, come curarla

Una delle patologie del piede più frequenti, soprattutto tra gli sportivi ma anche tra le persone che non praticano attività fisica, è la fascite plantare. Questa problematica colpisce, in genere, gli adulti dai 30 ai 60 anni, in particolar modo gli sportivi, le persone  sovrappeso od Obese.

L’intenso dolore al piede contraddistingue questa patologia, che interessa in particolar modo la fascia plantare del piede. Questa zona viene continuamente stressata e sollecitata a ogni passo. È importante comprendere cos’è la fascite plantare e quali sono le sue manifestazioni: nei casi più gravi, infatti, può costringere al riposo forzato.

Scopriamo i sintomi e i rimedi per la fascite plantare in questo approfondimento dedicato.

Cos’è la fascite plantare

La fascite plantare è un disordine infiammatorio e degenerativo che colpisce la fascia plantare o aponeurosi plantare; trattasi di un tessuto fibroso che interessa la zona che va dal calcagno sino alla base delle dita del piede, contribuisce a mantenere l’arco longitudinale del piede e permette una distribuzione del carico omogeneo sotto la pianta.

Fascite plantare: sintomi e cause

La fascite plantare si caratterizza per un intenso dolore alla fascia plantare, l’area anatomica maggiormente interessata è a livello dell’inserzione della fascia sul tubercolo mediale plantare del calcagno, ma può svilupparsi anche lungo il decorso della fascia stessa (mesopiede e avampiede)

Clinicamente il dolore si presenta al mattino al risveglio dopo i primi passi oppure dopo un po’ di tempo che si è seduti, per poi alleviarsi dopo qualche passo.

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Quali sono le cause della fascite plantare?

  • Piede pronato o supinato
  • Uso di calzature non idonee (piatte)
  • Rigidità del complesso Achilleo plantare
  • Sovrappeso e obesità
  • Sovraccarico funzionale
  • Lo stare in piedi per molte ore al giorno
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Come curare la fascite plantare

Per garantire successo alla cura della fascite plantare, occorre non trascurare i sintomi e prendere provvedimenti ai primi dolori.

 Si stima che il trattamento conservativo risulti efficace nel 90-95% dei casi. Questo trattamento permette di ridurre il dolore, rinforzare la muscolatura e recuperare la mobilità. È bene mantenere la fascia plantare infiammata a riposo, applicando impacchi di ghiaccio e assumendo antinfiammatori (nel caso di dolore intenso e previa prescrizione medica). In caso di dolore molto acuto, è possibile sottoporsi a sedute di fisioterapia o a un trattamento a onde d’urto focalizzate.

Un rimedio particolarmente utile per la cura della fascite plantare sono le ortesi plantari che hanno la funzione di riequilibrare il carico sulla pianta e andare a correggere eventuali alterazioni biomeccaniche che hanno causato la patologia.

Le ortesi plantari, intervengono in tutte e tre le fasi del passo:  nella fase di contatto stabilizzano il calcagno quando tocca a terra, successivamente nella fase di appoggio sostengono e accompagnano la pronazione del piede riducendo così stress eccessivi alla fascia plantare e nella fase finale del ciclo del passo che è la propulsione riequilibrano i picchi pressori a livello delle teste metatarsali.