Tallonite: cura, sintomi e cause principali

La salute del piede è fondamentale per l’equilibrio e la serenità di tutto l’organismo. Supportando tutte le strutture scheletriche del corpo, il piede ha un ruolo importantissimo e va quindi preservato e curato adeguatamente. 

Esistono, però, infiammazioni che colpiscono i tre diversi distretti del piede: tarso, metatarso e dita. Uno dei disturbi più diffusi in Italia è la tallonite. Un’infiammazione che causa un forte dolore al tallone o al calcagno.

Come curare la tallonite? Come guarire dalla tallonite in modo efficace e rapido? Scopriamo le informazioni più importanti riguardo la tallonite: cura, sintomi e cause

Come capire se si ha la tallonite?

Uno dei principali sintomi della tallonite è il dolore, che si manifesta in modo acuto ed è localizzato lungo il tallone e il calcagno. In genere, i dolori connessi alla tallonite si presentano soprattutto di prima mattina, appena svegli, o quando si poggiano i piedi in terra dopo un lungo periodo seduti/sdraiati.

Questa infiammazione può presentarsi sin dall’età pediatrica e va trattata immediatamente, per scongiurare patologie più gravi e complesse. 

Per diagnosticare la tallonite è possibile:

  • rivolgersi a uno specialista, che effettuerà un’analisi clinica del piede;
  • eseguire esami strumentali quali ecografie, radiografie o risonanze magnetiche.

Tallonite: cura e durata dipendono dalla gravità dell’infiammazione. In genere, se presenti dei microtraumi provocati da un appoggio scorretto del piede, la tallonite può guarire in 15-20 giorni. Nei casi gravi, quando il periostio risulta particolarmente infiammato e la fascia tendinea è in trazione, la cura della tallonite può richiedere anche 2 o 3 mesi. 

Le principali cause della tallonite

La tallonite può presentarsi a causa di determinate patologie pregresse:

  • tallonite infantile, spesso associata a una patologia della crescita. Questo problema insorge a partire dagli 8 anni di età e interessa giovani e adolescenti fino ai 14 anni. In questo caso, la tibia cresce più velocemente rispetto al muscolo tricipite e, quindi, l’inserzione distale del tricipite risulta costantemente in tensione. Quando il bambino cammina molto o pratica attività sportiva, avverte i primi dolori;
  • spina calcaneare. Si verifica quando l’osso talo provoca una tensione alle fasce plantari. Come reazione a questo scompenso, il corpo tende a depositare sali di calcio che vanno ad accumularsi lungo la fibra muscolare. Ciò provoca un intenso dolore quando si poggia il piede in terra;
  • fascite plantare. Questa infiammazione interessa le fasce muscolari che permettono di ammortizzare il peso corporeo durante la deambulazione.

Tallonite: come curarla?

Per curare la tallonite è importante, innanzitutto, diagnosticarla. Il trattamento terapeutico più utilizzato è di tipo ortesico. Attraverso l’utilizzo quotidiano di un plantare dedicato, il piede può stabilizzare il movimento beneficiando della funzione ammortizzante offerta dall’ortesi. L’utilizzo di un plantare strutturalmente studiato per sostenere e proteggere il piede, svolgendo un’azione ammortizzante, permette di stabilizzare il movimento e svolgere un’azione utile ad eliminare le infiammazioni.

Esistono altri rimedi tra cui le onde d’urto, le terapie laser, le radiofrequenze, che però non sempre risultano essere risposte efficaci, in quanto mirano a risolvere unicamente il sintomo doloroso. Diversamente, abbinare un plantare Avanterra alle onde d’urto risulta la migliore soluzione.